Il teff fa bene al benessere e fa bene al pianeta

I cereali senza glutine hanno un impatto diverso sulla nostra salute e su quella del pianeta perché le loro caratteristiche nutrizionali o di coltivazione variano notevolmente a seconda delle varietà.

Sceglierli e saperli distinguere è importante perché piò condurre a migliorare l’ambiente e promuovere la diffusione di una varietà anziché un’altra. Conoscere ciò che mangiamo è un atto di responsabilità.

Il teff è un piccolo cereale senza glutine con una lunga lista di benefici per la salute. È difficile da trasformare perché ha un granello piccolo come il cous cous e per questo non può essere trattato, restando, di fatto, integrale. Da millenni costituisce la base dell’alimentazione di migliaia di persone in Africa arriva in particolare Eritrea ed Etiopia. Esiste in tre varietà: bianco, rosso e marrone. La prima ha un sapore neutro ma è anche la più rara. Le altre due hanno un sapore deciso, simile a quello della nocciola

Tra l’8.000 e il 5.000 a.C., le popolazioni degli altipiani etiopi furono tra le prime ad addomesticare piante e animali a scopo alimentare. La pianta del teff fu una delle prime piante coltivate dall’uomo.

1. Il teff e le sue caratteristiche

Sostenibile, ricco di sali minerali, basso carico glicemico e vitamine: tante buone ragioni per acquistarlo. È inoltre noto per le sue caratteristiche nutrizionali che interagiscono con la digestione più facile e il supporto nella perdita di peso. Dubbi? Guardate il confronto tra teff e miglio [1]

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2. Proprietà nutrizionali del teff

Questo straordinario cereale contiene 11g di proteine in 100g ed è un’ottima fonte di aminoacidi, in particolare di lisina, tipicamente presente nella carne, nei legumi, nel monococco. La lisina è essenziale per la produzione di proteine, ormoni, enzimi, collagene ed elastina. La lisina supporta anche l’assorbimento del calcio, la produzione di energia e la funzione immunitaria.

È anche un’ottima fonte di ferro rispetto alla maggior parte degli altri cereali. Ad esempio, 100 g di farina di teff ne forniscono il 37% del valore giornaliero (VNR) mentre la stessa quantità di farina di frumento ne offre il 5%.

3. Come usare il teff

I chicchi di teff sono un ottimo ingrediente per il porridge. Possono essere utilizzati anche per preparare una piccola polenta o aggiunti agli burger vegetali per potenziare l’apporto nutrizionale. Per un’insalata semplice o un pranzo in ufficio puoi usare il teff lessato con olio EVO, verdure ed erbe aromatiche.

La farina di teff è ideale per preparare pancake, biscotti, torte, muffin e crackers senza lievito. Essendo senza glutine fatica a legare ma potete utilizzare questa tradizionale ricetta: impastate molto velocemente la farina con acqua a temperatura ambiente, formate delle palline di circa 5cm di diametro e lasciatele riposare per 10 minuti; appiattitele e mettetele a cuocere in una padella antiaderente (non è necessario sia unta); girate, continuate la cottura e servite sia con pietanze salate e che dolci.

Articolo di Monia Caramma


[1] https://foodstruct.com/compare/teff-uncooked-vs-millet-raw

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